E così sono finite le vacanze...e anche gli ultimi giorni se ne sono volati via...come lei, ritornata al suo paese...Un filo di rimpianto si disegna nell'anima ad ogni partenza, e traccia un solco che nella memoria diventa dolcezza e desiderio, sogno e fantasia....tutto si mescola nei ricordi, come
in un film, le sequenze di un incontro diventano una giostra di immagini senza un tempo preciso...l'arrivo di Vanessa a casa mia...la cena, sul terrazzo di fronte al mare, con Silvestro accoccolato sul parapetto del terrazzo...i racconti di un paese lontano, della Catalogna, di Barcellona ("Perchè non vieni? è bellissima"), di Milano e case di moda, pubblicità e backstage... poi le parole si fanno più intime...le risate e i sorrisi...un drink, un gelato al cognac, una mano che si posa sull'altra...un bacio appena accennato...poi tutto diventa di nuovo sogno...fatto di gesti e respiri lenti che s'affrettano...di parole d'amore improvvisate come se fosse veramente amore...e la mattina...sul tavolo in cucina, i resti di una colazione...e un biglietto..."Ciao Desesperado...corro a prendere l'aereo"...e così è volato via un sogno, nato in un giorno e finito in una notte...tanto breve da sembrare, dentro di me, illusione e fantasia....ma forse è questo il destino di un casalingo.
Quasi disperato 
Così finalmente anche lei, proprio quella lì, che fa girare la testa a tutti in spiaggia, è venuta a riportarmi il gatto...Ci siamo messi a chiacchierare...si fa per dire perchè lei è spagnola
..cmq l'italiano lo sa per fortuna. La bellissima era bellissima anche con il suo costume...una fotomodella, pensavo, e infatti una volta aveva fatto una cosa per una marca di solari...Stavamo parlando, avevo sotto l'ombrellone una bibita e ne ho versato anche per lei...ma naturalmente Silvestro ne ha combinata una delle sue, rovesciandomi addosso il bicchiere per salire sul tavolino...che figura...lei rideva a crepapelle...poi mi dice " Dai andiamo a fare il bagno"...Ho messo il guinzaglio a Silvestro e via....era un bel pezzo, cari amici, che non facevo un bagno con qualcuno...peccato che domenica ripartirà per Milano e poi via..in Spagna..."Come ti chiami?" chiedo io "My nombre es Vanessa...E tu?" "Inicio Desesperado" che dovrebbe voler dire Casalingo Disperato, ma io lo spagnolo non lo so e lei comincia a ridere, a ridere, e io, in mezzo al mare, non so più che pesci prendere...
... "Comprendo" dice quando si è ripresa...e usciamo dall'acqua...poi mi dice "Facciamo una foto, Desesperado" e prende il cellulare, lo appoggia sul tavolino, prende Silvestro e se lo mette sulle ginocchia, proprio lì dove vorrei essere io..e scatta..."aspetta che te la mando"...e così, mentre ancora ride e io guardo la foto, dove sembro veramente un Casalingo...allora chiedo..."ci sarai anche stasera? Dai che cucino qualcosa...Lei ride ancora..poi mi dice..."stasera..potrei tener el hambre" "Cosa?" "Potrei anche aver fame..vediamo...ti farò sapere.." E ride di nuovo, si volta e se ne va verso il suo ombrellone...e io lì come un cretino...perso quasi del tutto in quegli occhi verdi come il mare...Mamma mia, soffio per riprender fiato e poi mi dico "per me ci sarà...ride troppo...Silvestro ha colpito ancora"...e così speriamo per una sera di non guardare repliche in tv, insomma una serata diversa per un Casalingo.
Quasi Disperato 
Continuano le vacanze....stessa spiaggia...stesso mare..due sdraie e un ombrellone proprio lì, in riva....con Silvestro che mi si avvicina ai lettini delle ragazze, facendo le fusa e si fa accarezzare... poi, dopo un po' me lo riportano e lui, buono buono in braccio alla bella di turno, lui che normalmente non si fa neanche toccare. Mi guarda e mi strizza gli occhi come per dire "dopo però voglio doppia razione di crocchette"....e così utilizzo anche la seconda sdraia
....Accidenti Silvestro, che associazione che abbiamo fatto...io l'ho sempre detto che sei un gatto intelligente, hai sempre delle buone idee
!!! E così anche oggi pomeriggio ci divertiremo, magari con quella
ragazza lì, proprio quella che non si fa avvicinare da nessun uomo, solo da te, caro Silvestro... Quella che sembra uscita dala pubblicità dei solari Bilboa...che usa una sola parte del bikini e fa girar la testa a tutti in spiaggia...quella che una sera due gabbiani maschi, per guardare lei, non si sono guardati tra di loro e si sono tamponati in volo, finendo miseramente tra l'acqua come due polli
...tanto l'ha visto che sei il mio gatto e
prima o poi, se non ti riporta lei, ti vengo a riprendere io...Già immagino la scena: "Scusami tanto...Silvestro va sempre in giro a disturbare"..e lei " Ma figurati, invece è proprio carino il tuo gatto..." . Bravo Silvestro..penserò io mentre inizieremo a chiacchierare...abbiamo fatto un'ottima associazione...tu e questo casalingo.
Quasi disperato 

...prendiamoci una pausa...
Ebbene sì. Io e Silvestro siamo in vacanza due settimane...e questa volta dai suoi parenti...Vi inviamo un video delle nostre vacanze..
Spero di sopravvivere e di cavarmela senza un graffio, ma la vedo dura...buone vacanze a tutti da Silvestro e da un casalingo
Quasi disperato 
E' notte...guardo l'orologio, sono le tre. Fa caldo, le finestre sono aperte...alzo la testa dal cuscino, ma non riesco a vedere se Silvestro c'è o no, nel buio, poi lui è anche nero, quindi difficile vederlo. Sento però dei rumori...il cuore comincia a battermi forte...chi sarà? Mamma mia, sono impaurito. Infilo le ciabatte e mi avvicino lentamente alla porta della camera...c'è una luce fioca in cucina...si sentono dei rumori...sto tremando, sono solo, l'unica arma che mi capita a portata di mano è il bastone dello swiffer....mi avvicino
piano alla cucina e...d'un tratto qualcuno scappa, anzi qualcosa...accendo la luce della sala e faccio appena in tempo a vedere Silvestro che si infila dietro il divano con qualcosa in bocca..."Silvestroooo" mi verrebbe da gridare, ma ricordo al volo che sono le tre e in condominio c'è silenzio assoluto...Torno in cucina, ecco cos'era la luce, il frigo era rimasto appena socchiuso e quel diavolo l'ha aperto... a terra una busta del pane semiaperta, dentro c'erano le mie brioches per la colazione di domani. Tiro su la busta, e poi di corsa vado dietro il divano...Silvestro, con la brioche in bocca mi guarda tutto
stranito...sospiro, mi viene quasi da ridere più che da arrabbiarmi...Silvestro, accidenti a te, m'hai fatto prendere un colpo...Ecco chi era il ladro...il ladro di merendine...e così dovrò accontentarmi di biscotti secchi per domani...Ma no, un paio di brioches sono rimaste intatte.. ho rischiato però di fare una brutta fine.... insomma la solita sfigatissima colazione di un casalingo.
Quasi disperato 
Ieri sera ho rivisto Titti. E' venuta da me, ma ci siamo parlati nell'ingresso della casa, non l'ho fatta neppure accomodare, sono rimasto lì, tra Silvestro, un quadro e un mobile basso. E lei." Come stai?" Aveva una magliettina rossa e una gonna a fiori...era bellissima, da far girare la testa, ma mi sono detto "stai calmo" e ho risposto "Bene, anzi in questo periodo meglio...sto bene così insomma". "Forse ho trovato un altro lavoro qui, ma non so dove appoggiarmi, non ho ancora trovato casa". "Capisco", faccio io " se vuoi ti aiuto a cercarla". Lei sta in silenzio...e allora mi viene fuori così, proprio non posso fermare queste parole..."Tra poco devo andare...Ciao Titti...buona
fortuna". E le dò due piccoli baci sulle guance. Lei rimane un attimo interdetta, guarda Silvestro che capisce e non si avvicina, ha gli occhi di chi sta vedendo un addio...."Titti, io non sono l'uomo che tu cerchi...I miei occhi sono limpidi come acqua...molti mi considerano stupido, ma io, io vedo tutto in profondità: le anime per me sono trasparenti, tu lo sai...sono un uomo con il cuore di un bambino, e non cambierò di certo per te." Lei mormora: "Lo so...mi spiace..anch'io son fatta a modo mio...è difficile cambiare". "Si cambia solo se ci si innamora, ma questo non è il tuo caso...non con me...tu cercavi solo un appoggio, in attesa di tempi migliori...e io mi sono illuso...ma sei troppo giovane...dovevo pensarci subito". Poi le dico " Stai tranquilla, io andrò avanti comunque...Ciao". Lei si volta, prende la porta, se ne va...i passi si allontanano per le scale...Mentre Silvestro mi guarda in silenzio, poi si avvicina e mi fa una carezza a modo suo. E' vero Silvestro, io guardo il mondo con gli occhi di un bambino, sono un uomo con il cuore di un bambino, e non voglio cambiare. A costo di passare tutti i miei giorni...i miei anni...la mia vita come un casalingo.
Quasi disperato
Continuando a parlarvi d'amore....ho per voi questa poesia alternativa....
Amore, se fossi un pittore
ti dipingerei....
se fossi uno scultore
ti scolpirei...
se fossi uno scrittore
ti descriverei...
e poesie d'amore
ti dedicherei....
Se fossi un cantante
ti canterei
se fossi un inventore
ti inventerei....ma....
sono solo un trombettiere....
Magari fossi così, come quello della poesia..invece sono sempre il solito sfigatissimo casalingo.
Quasi disperato 
Oggi, care lettrici di Casalingo, mentre inizia l'estate, ho pensato a voi e ho trovato qualcosa di speciale. Una poesia tratta dalla mitica trasnissione di radio Rai2 "Alcatraz" di Diego Cugia, con la voce di Roberto Pedicini, il grande doppiatore che la recita...ed alla fine c'è una sorpresa, una canzone che ho messo io in fondo e che penso possa chiudere alla perfezione tutto quello che viene detto. E' stata una stagione esaltante per questo blog, e spero che continuiamo anche nei prossimi mesi...intanto cerchiamo di riposare sia io che Silvestro, Titti, Penelope e tutti i personaggi di Casalingo Disperato, che vi fanno compagnia e che vi fanno ridere e pensare. Grazie a tutte le donne lettrici di Casalingo e che sono diventate anche amiche di Claudio che lo scrive. Un bacio a tutte...
dall vostro Casalingo...
quasi disperato 
Ieri sera m'è arrivato un messaggio..."Posso chiamarti?"...Era da quella sera...quella sera maledetta che non s'era più sentita...Titti se n'era andata, lasciandomi in uno stato di torpore...quando il dolore è troppo, troppa l'amarezza succede una cosa strana...uno a caldo non sente nulla..sei come estraniato da te...forse è un meccanismo di protezione dello spirito, perché non si può morire per amore...eppure quel messaggio m'ha fatto ripensare allo scorso Natale, a quella notte magica, con Silvestro e la sua compagna persiana bianca Penelope, a come era stata una vigilia da ricordare...Ho pensato un attimo...adesso che sono andato in radio si fa viva? Ma non voglio fare il processo alle intenzioni e rispondo "Chiama". Risentire quella voce...che strano effetto, sembrava venuta da chissà quale mondo...conosciuta e sconosciuta, così vicina ma ormai insopprimibilmante lontana...
Titti, adesso so che è stato meglio così, hai preso forse la decisione giusta per tutti e due, in fin dei conti ho ripreso la mia vita, ho ritrovato me stesso, in un'altra maniera ma l'ho ritrovato ed indietro non tornerò. Io non sono il tipo da una notte e via, non lo sono mai stato...per questo forse ancor oggi le amiche mi prendono in giro e mi parlano solo di cucina..è strano il mio destino, mi riporta lì...sopra un lavandino..senza finire mai ( cito la canzone di Giorgia)
..In fin dei conti non sono un uomo da sposare o da corteggiare, non ho fisico nè capitale...sono solo un casalingo.
Quasi disperato 